XXVIII Congresso A.I.A.S. – Cesano Maderno 2025
Testo di Francesco Lo Piccolo
Nei giorni 10, 11 e 12 ottobre 2025, a Cesano Maderno (MB), l’Auditorium Disarò in Piazza Monsignor Arrigoni ha accolto il XXVIII Congresso dell’Associazione Italiana Amatori Suiseki (AIAS), trasformandosi per i tre giorni dell’evento in uno spazio sospeso, dove la voce silenziosa delle pietre esposte hanno accompagnato la contemplazione dei presenti.

La manifestazione è stata organizzata dai club ospitanti Bonsai Do Groane e la Scuola Suiseki Do Groane https://www.bonsaidogroane.it/ che si sono profusi in un lavoro attento e meticoloso, realizzato attraverso il coinvolgimento dei loro soci sempre presenti con un sorriso, custodi di un’accoglienza semplice e autentica. Inoltre, il sostegno delle istituzioni locali con una presenza forte ma discreta e indispensabile ha consentito alla manifestazione, pur dedicata alla contemplazione silenziosa delle pietre, di dare luce al tessuto culturale della città.
Oltre al clima di amicizia e condivisione, questo congresso è stata anche l’occasione per ricordare e celebrare Andrea Schenone, scomparso lo scorso agosto all’età di 91 anni. Andrea, insieme a sua moglie Mirella, a Luciana Queirolo, Sergio Malpeli e altri pionieri sono stati i padri fondatori dell’AIAS dando vita a quel sogno che unisce ancora oggi da Nord e Sud. La scomparsa di Andrea pertanto è stata colta dal direttivo dell’AIAS, non come semplice epitaffio ma per celebrare la passione degli Schenone che con pazienza, generosità e competenza, hanno formato generazioni di appassionati, trasmettendo non solo tecniche, ma un vero e proprio atto d’amore verso la natura. All’ingresso dell’Auditorium è stata allestita una piccola esposizione commemorativa con una pietra-montagna di Andrea e Mirella: un frammento di mondo che ha catturato i presenti in un abbraccio di gratitudine e commozione.

Le 70 pietre esposte provenienti da tutta Italia sono riuscite a comporre un mosaico di paesaggi, contemplazioni ed emozioni di assoluto livello artistico. Ogni suiseki ha offerto un frammento di paesaggio, un’eco lontana di montagne, scogliere, isole perdute, etc; ciascuna delle esposizioni è stata curata dai proprietari raggiungendo un livello espositivo di assoluto rilievo, permettendo di testimoniare la continua crescita di tutto il movimento italiano, anno dopo anno attraverso lo studio e la ricerca di elementi accompagnatori sempre più raffinati.
Il giudice unico e ospite d’onore della mostra per il conferimento dei premi AIAS è stato Jesus Quintas, professore ed economista, che dal 1990 si dedica con passione allo studio del Suiseki con un approccio giapponese alla visione delle pietre, dalla ricerca sul campo, alla coltivazione e preparazione ed anche all’acquisto. Jesus Quintas ha partecipato a Congressi Internazionali in Europa, Nord America e Asia e nel corso dei suoi studi ha ampliato l’interesse verso il kazari con l’obiettivo di valorizzare principalmente una pietra attraverso la sua capacità suggestive ed evocative.
Le altre targhe sono state assegnate dai seguenti giudici:
– Collegio Istruttori Bonsai e Suiseki (I.B.S.): Diego Andreani
– Bonsai Club International (B.C.I.): Aldo Marchese
– Unione Bonsaisti Italiani (U.B.I.): Laura Monni
– European Suiseki Association (E.S.A.): Luciana Queirolo
– Scuola Suiseki Do Groane: Ezio Piovanelli
– Trofeo Carioli: Francesco Artifoni
Venerdi 10 Ottobre 2025
La prima giornata di congresso è stata dedicata al ricevimento degli espositori, alla registrazione delle pietre e all’allestimento della mostra, in un clima amichevole ma rigoroso dove ogni gesto era carico di attenzione.
Il segretario AIAS, Pietro Prudentino, pienamente supportato da sua moglie Roberta ha predisposto il prezioso lavoro di segreteria. Ciascun suiseki registrato, sotto la supervisione di Ulisse Maccaferri è stato poi fotografato in un set fotografico studiato per valorizzarne le forme e le texture. Questo lavoro svolto con competenza, disponibilità e con l’immancabile sorriso è la base su cui si costruirà il catalogo ufficiale 2025.
Dal venerdì pomeriggio e per i successivi giorni, Francesco Lo Piccolo ha “intervistato” in modo informale alcuni dei soci storici AIAS nella rubrica “Cinque domande per il Suiseki”. L’obiettivo è stato
duplice ossia far conoscere il punto di vista e conservare le esperienze di alcuni soci che con la loro personale passione, vivono la nostra associazione contribuendo a renderla un importante punto di riferimento in Europa, ispirando nuovi soci e i neofiti del suiseki all’inizio della propria dò. Il materiale raccolto sarà dunque montato e pubblicato sui canali di divulgazione dell’AIAS durante l’anno.
Nel pomeriggio è stata predisposta una visita guidata, alla scoperta del Palazzo Arese Borromeo, un edificio seicentesco che costituisce una tra le principali residenze nobiliari lombarde inserita nel tessuto urbano attraverso un’articolata sequenza di ambienti interni, preceduti da una scenografica piazza ad esedra e da un vasto parco pertinenziale.
Sabato 11 Ottobre 2025
La giornata del sabato si è aperta con l’inaugurazione del congresso. Tra i partecipanti il presidente AIAS, la signora Luciana Queirolo e i componenti del consiglio direttivo, il presidente del club ospitante Bonsai Do Groane Claudio Triacchini e le autorità locali, il sindaco Giampiero Bocca e l’Assessora alla Cultura Martina Morazzi. Le istituzioni hanno espresso la propria soddisfazione e l’importanza di queste manifestazioni come valore culturale oltre che come punto di aggregazione per l’intera comunità.
Il prosieguo della giornata è stato scandito da tre conferenze tenute rispettivamente
– Diego Andreani, “Il Tokonoma e i ritmi della Natura“
– Aldo Marchese, “I motivi che hanno interessato, ed interessano, l’essere umano alle Pietre da Contemplazione“
– Jesus Quintas, “Seki-Kazari dal tradizionale al contemporaneo“
Dopo la chiusura della mostra alle 18:30, gli espositori si sono riuniti all’Hotel Parco Borromeo per la cena di gala, in un’atmosfera elegante e cordiale. Durante la serata si sono tenute le premiazioni e l’attesissima riffa, che ha riempito la sala di risate e complicità.
Domenica 12 Ottobre 2025
La giornata della domenica si è aperta con il consueto e atteso commento del giudice AIAS, Jesus Quintas che si è reso disponibile insieme ai presenti nel commentare le esposizioni presentate, fornendo spiegazioni e spunti di riflessione interessanti.
I tanti visitatori richiamati da un clima mite ed una giornata soleggiata, sono transitati nel salone del congresso, intrattenendosi nell’ammirare le diverse esposizioni proposte.
Il pomeriggio è stato poi dedicato alla consueta assemblea dei soci, che ha fatto un bilancio dell’anno appena trascorso per la nostra associazione ed ha salutato con piacere l’ottima organizzazione dell’intero congresso. Tra gli interventi in assemblea da segnalare la proposta di candidatura del club ATABS presieduto da Simona Hirsch per l’organizzazione del congresso 2026.
Tra saluti, abbracci e promesse di rivedersi presto, i lavori si sono conclusi. Il pensiero corre già al prossimo congresso, con la stessa gioia con cui si attende un viaggio caro, un cammino in cui ritrovare amici e affinità, procedendo anno dopo anno, passo dopo passo lungo un sentiero condiviso che ci unisce alle nostre pietre e, attraverso esse, gli uni agli altri.
Ecco le foto delle pietre premiate:
–Trofeo AIAS 2025 assegnato al Suiseki:
Pietra paesaggio di Igor Carino,
nome poetico Nachi no ӧtaki / Nachi waterfall,
provenienza Giappone


–Premio migliore pietra paesaggio AIAS 2025 assegnato al Suiseki:
Pietra paesaggio di Leonardo Ostuni,
provenienza Giappone


–Premio migliore pietra oggetto 2025 assegnato al Suiseki:
Pietra paesaggio di Attilio Valdifiori,
nome poetico “Sul calar della sera” /At dusk,
provenienza Liguria


–Premio migliore multiplo 2025 assegnato a:
Multiplo di Cesare Fumagalli,
nome poetico “Tutt’uno” / All one,
provenienza Veneto – Valle d’Aosta – Lombardia


–Premio migliore pietra da Contemplare 2025 assegnato a:
Pietra da Contemplare di Francesco Lo Piccolo,
nome poetico “Haruka maru tsubasa – Ali lontane” Distant wings,
provenienza Giappone


Premio miglior pietra Disegnata Biseki 2025 assegnato a:
Disegnata di Alessandro Gagliano,
nome poetico “Under the moon, silence speaks to the heart”,
provenienza Toscana


–Menzione di merito AIAS 2025 assegnato a:
Multiplo di Ezio Piovanelli,
provenienza Lombardia


–Menzione di merito AIAS 2025 assegnato a:
Pietra Oggetto di Ulisse Maccaferri,
nome poetico “L’eremita” /The hermit
provenienza Liguria


–Menzione di merito AIAS 2025 assegnato a:
Pietra Paesaggio di Marco Gandolfi,
nome poetico “Cercando l’essenziale” /Looking for the essential,
provenienza Liguria


–Targa BCI assegnata a:
Pietra Paesaggio di Virna Marchi,
nome poetico “Visione di un mondo lontano”,
provenienza Liguria


–Targa ESA assegnata a:
Pietra Paesaggio di Ulisse Maccaferri,
provenienza Appennini Tosco-Emiliano


–Targa IBS assegnata a:
Pietra da Contemplare di Sergio Bassi,
nome poetico “La grande onda di Kanagawa” /The great wave of Kanagawa,


–Targa UBI assegnata a:
Pietra Paesaggio di Ettore Gardini,
nome poetico “Montagna sacra, domina il paesaggio, red in autumn” /”Sacreed mountain, dominatesthe landscape, red in autumn”,
provenienza Emilia Romagna


–Targa Scuola Suiseki Do Groane assegnata a:
Pietra Paesaggio di Attilio Valdifiori,
nome poetico “Autunno…un battito di ali”/Autumn… a flutter of wings,
provenienza Liguria


–Trofeo Antonella Carioli, primo posto, assegnata a:
Pietra Paesaggio di Claudio Villa,
provenienza Liguria


–Trofeo Antonella Carioli, secondo posto, assegnata a:
Pietra Paesaggio di Luciano Lolli,
provenienza Liguria


AIAS Staff – Francesco Lo Piccolo
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