Mostra d’Autunno dell’Associazione Culturale Roma Bonsai

Mostra d’Autunno dell’Associazione Culturale Roma Bonsai

Testo e Foto di Laura Monni

Sono ormai quattro anni che l’AIAS concede il patrocinio alla Mostra d’Autunno dell’Associazione Culturale Roma Bonsai che si è svolta nei giorni 3, 4 e 5 ottobre 2025. Io ho avuto anche quest’anno l’onore di essere incaricata di consegnare la targa del patrocinio. Ho scelto un multiplo presentato da Michele Andolfi che è rimasto colpito da poco tempo dalla bellezza dei suiseki e si è appassionato portando avanti la sua conoscenza iniziando dalla raccolta, la preparazione delle pietre, la costruzione dei daiza e l’esposizione.

Ho visto in lui una persona molto entusiasta e ho apprezzato la sensibilità e il trasporto nella contemplazione delle pietre. La mia decennale esperienza nel mondo dei suiseki mi ha fatto capire l’importanza della didattica e ritengo che consegnare un riconoscimento all’impegno e alla passione di una persona che si affaccia a questo mondo sia davvero importante per l’Associazione nazionale.

Ho conosciuto Michele Andolfi durante la mostra di Roma ed abbiamo avuto modo di confrontarci sia sulle pietre che sull’esposizione, lui ha ascoltato i miei consigli ed io ho rivissuto con lui l’entusiasmo dei primi tempi del mio cammino nel mondo dei suiseki.

Questo è quello che scrive Michele Andolfi sul suo multiplo.

“La mia esposizione si compone di un tavolino multiplo con tre elementi principali e un quarto esterno.

Sul vertice, una piccola catena montuosa in calcare marnoso verde apre la scena; a seguire, sul lato sinistro e al centro, proseguendo secondo il flusso direzionale suggerito all’osservatore, si trova un dettaglio del paesaggio: una cascata, anch’essa in calcare marnoso verde. In basso, come terzo elemento, una pietra lago in limonite completa l’armonia del paesaggio.

Esterno alla composizione, a una distanza studiata, si trova una pietra disegnata di arenaria: un uomo, un pescatore seduto che contempla la bellezza della natura.

Questa figura rappresenta l’essere umano che osserva, in silenzio, la perfezione del mondo naturale. Alla composizione ho dato il nome Datsuzoku.

Come molte parole giapponesi, non esiste un equivalente preciso in italiano, ma il suo significato è profondo: indica la libertà dall’ordinario, la capacità di staccarsi dai vincoli della routine per ritrovare sé stessi e vedere il mondo con occhi nuovi. Attraverso questo stesso principio mi sono avvicinato all’arte del Suiseki. Fin da ragazzo ho avuto interesse per i bonsai, e già conoscevo le pietre da contemplazione. Tuttavia, la vera passione è nata all’inizio del 2024, quando ho conosciuto il mio maestro Carlo Maria Galli.

Dapprima attraverso i suoi video su YouTube, poi con l’onore di incontrarlo di persona. Nel Suiseki coesistono fascino e rispetto per la natura. Ogni pietra è un frammento di mondo antico, un equilibrio tra forza e delicatezza. La ricerca, la pulizia e la valorizzazione attraverso il daiza o il suiban sono per me momenti di meditazione e ascolto. Il filo che unisce il tutto è l’equilibrio: quello tra uomo e natura, tra forma e silenzio, tra ricerca e accettazione. Nel suiseki ho trovato un cammino di equilibrio: tra la ricerca e l’attesa, tra la forma e il silenzio, tra ciò che l’uomo può fare e ciò che deve solo contemplare. Ogni pietra, con la sua unicità, invita a fermarsi e ad ascoltare la voce discreta della natura. È in quel dialogo silenzioso che riconosco la libertà di Datsuzoku: la possibilità di uscire dall’ordinario per ritrovare il senso profondo dell’armonia.

Michele Andolfi”

AIAS Staff Francesco Lo Piccolo

@ Riproduzione riservata

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